Le finestre vecchie possono influire sul comfort della casa e, in alcuni casi, anche sui consumi energetici.

Telai usurati, vetri poco performanti e spifferi possono infatti favorire la dispersione di calore in inverno e l’ingresso eccessivo di calore durante l’estate.

Il risultato? Riscaldamento e climatizzazione possono essere chiamati a lavorare di più per mantenere una temperatura interna stabile.

Perché le finestre datate disperdono più calore

Con il passare degli anni, alcuni componenti dei serramenti possono perdere efficienza.

Tra i segnali più comuni troviamo:

  • spifferi;
  • guarnizioni usurate;
  • telai deteriorati;
  • vetri con prestazioni isolanti limitate;
  • chiusure non più perfettamente aderenti.

In inverno questo può tradursi in una maggiore dispersione del calore verso l’esterno.

Più dispersione significa più lavoro per il riscaldamento

Se il calore tende a uscire attraverso finestre poco efficienti, l’impianto di riscaldamento può dover lavorare più a lungo per mantenere la temperatura desiderata.

Questo può incidere sui consumi complessivi dell’abitazione.

La sostituzione dei serramenti non è però l’unico elemento da considerare: il risultato dipende anche da isolamento dell’edificio, impianti, esposizione e abitudini di utilizzo.

In estate il problema può essere opposto

Durante i mesi caldi, serramenti poco performanti possono contribuire al surriscaldamento degli ambienti.

Se entra troppo calore dall’esterno, aumenta la necessità di utilizzare ventilatori o climatizzatori per mantenere una temperatura più confortevole.

Anche in questo caso, finestre e schermature possono avere un ruolo importante nella gestione del comfort interno.

Come capire se le finestre sono poco efficienti

Alcuni segnali possono indicare che vale la pena fare un controllo:

  • presenza di spifferi;
  • difficoltà in apertura o chiusura;
  • guarnizioni deteriorate;
  • sensazione di freddo vicino alle finestre in inverno;
  • ambienti che si scaldano rapidamente in estate;
  • serramenti molto datati.

La presenza di uno o più di questi segnali non significa automaticamente che la sostituzione sia necessaria, ma può essere utile richiedere una valutazione.

Sostituire i serramenti può migliorare il comfort

Nuovi serramenti scelti in modo corretto possono contribuire a:

  • migliorare l’isolamento;
  • ridurre le dispersioni;
  • aumentare il comfort interno;
  • limitare spifferi e infiltrazioni d’aria;
  • migliorare la gestione della temperatura nelle diverse stagioni.

In base alle caratteristiche dell’abitazione, questo può tradursi anche in una riduzione dei consumi energetici.

Non solo bollette: cambia anche il comfort quotidiano

Quando si parla di nuovi infissi, il risparmio energetico è solo una parte del discorso.

Un serramento più efficiente può rendere gli ambienti più piacevoli da vivere, con temperature più stabili e meno fastidi legati a spifferi e sbalzi termici.

Quando valutare la sostituzione delle finestre

Può essere utile prendere in considerazione nuovi serramenti quando quelli esistenti risultano ormai usurati, poco isolanti o difficili da utilizzare.

LT Serramenti può aiutarti a valutare lo stato degli infissi e individuare una soluzione adatta alle caratteristiche della tua casa.

FAQ

Le finestre vecchie fanno davvero aumentare la bolletta?
Possono contribuire ad aumentare i consumi se presentano spifferi, vetri poco isolanti o telai usurati.

Come capire se le finestre disperdono calore?
Tra i segnali più comuni ci sono spifferi, superfici fredde vicino ai serramenti e difficoltà nel mantenere stabile la temperatura interna.

Cambiare le finestre riduce sempre i consumi?
Può contribuire, ma il risultato dipende anche da isolamento dell’edificio, impianti, esposizione e abitudini.

I vecchi serramenti incidono anche in estate?
Sì, possono favorire il surriscaldamento degli ambienti e aumentare la necessità di raffrescamento.

Quando conviene sostituire gli infissi?
Quando sono molto usurati, poco isolanti, presentano spifferi o non funzionano più correttamente.